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Hintergrundmotiv

Zuppa d’orzo dei Grigioni

Storia

La zuppa dei Grigioni più conosciuta in assoluto – che in Rumantsch Grischun si chiama „suppa da giutta“– è la zuppa d’orzo dei Grigioni, famosa ben oltre il confine del paese.E’ la regina delle zuppe. Esistono dozzine di variazioni della zuppa d’orzo. Ogni valle ha la propria ricetta, leggermente diversa dalle altre. Soprattutto durante le lunghe e fredde giornate invernali questo è un piatto completo. La domenica si cominciava a prepararla molto presto. Poi, durante la messa, la si lasciava cuocere a casa a fuoco lento in un grande paiolo. E così per pranzo si mangiava zuppa d’orzo.
Ben presto i contemporanei hanno riconosciuto il valore di questa specialità delle valli dei Grigioni (come per es. l’Engadina). In una cronaca del XVIII sec. si legge: „Posso garantire che in nessun altro paese si mangia una zuppa d’orzo migliore che in Engadina“. Esiste anche una canzone popolare che comincia così: „Tippa, tippa, teppa – La mamma ha nom Barbletta – Metta sur la guiotta – Licha la palotta“, che significa „la mamma si chiama Barbletta, mette su la zuppa d’orzo e lecca il mestolo“. Questo piatto, che insieme alla carne secca dei Grigioni è la specialità più diffusa dell’arte culinaria dei Grigioni, è rimasta la zuppa classica anche nelle cucine locali.

Ricetta per 4 persone

Ingredienti:
80 gr. di orzo perlato (Giotta) Gran Alpin; lavare e mettere in ammollo per una notte, 1 piccola cipolla, tritata finemente, ½ porro, 1 carota, 1 costa di sedano, 100 gr. di carne secca dei Grigioni. Si può usare anche un pezzo di Rippli affumicato (carne di maiale affumicata) oppure un pezzetto di lardo: in questo caso bisogna essere prudenti con il sale e le spezie. La ricetta originale prevedeva lardo cotto o strisce di carne secca. 2 patate, 1 cucchiaio di burro per soffriggere, 30 gr. di fagioli bianchi messi in ammollo, 2 l di brodo di manzo, 2 dl di panna, un po’ di sale e pepe, 1 cucchiaio di erba cipollina tritata finemente.
Preparazione:
Pulire le verdure e tagliarle a dadini insieme alla carne secca. Far sciogliere il burro in una padella capiente, aggiungere le cipolle e le verdure e far soffriggere. Aggiungere poi le patate, i fagioli e l’orzo e far cuocere brevemente con il resto. Versare il brodo e far cuocere a fuoco lento per circa 2 ore.
Per servire:
Prima di servire aggiungere la panna, aggiustare di sale e pepe e guarnire con l’erba cipollina. La zuppa d’orzo, anche riscaldata il giorno dopo, è buona come appena fatta. Per questo raccomandiamo di preparare la zuppa raddoppiando o triplicando le dosi.

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